Chi siamo
Mudita nasce nel 2023 da un’esperienza di anni come beerfirm. Acquisire un impianto di proprietà ha cambiato le cose: più controllo sulla produzione, più libertà di sperimentare, la possibilità di costruire qualcosa di nostro da zero.
Mudita nasce nel 2023 da un’esperienza di anni come beerfirm. Acquisire un impianto di proprietà ha cambiato le cose: più controllo sulla produzione, più libertà di sperimentare, la possibilità di costruire qualcosa di nostro da zero.
Mudita è una parola sanscrita che non ha equivalente in italiano: indica la gioia genuina per i successi di qualcun altro, quella sensazione strana e bella di essere felici per cose che non ti appartengono. Ci sembrava adatta. Anche le birre hanno nomi intraducibili, parole che portano con sé qualcosa che vale raccontare.
Produciamo principalmente birre luppolate, con un’attenzione particolare alle IPA, e basse fermentazioni di tradizione tedesca. La scelta non è casuale: sono le birre che beviamo, quelle che conosciamo meglio e su cui abbiamo qualcosa da dire. La bevibilità non è un compromesso, è il punto di partenza.
Nel 2024 è arrivato il primo riconoscimento al Birra dell’Anno di Unionbirrai: con la nostra Tarab (secondo posto, Hazy IPA), poi nel 2026 con Wabi-Sabi (argento, American IPA) e Hygge (bronzo, Bock). Nel 2026 abbiamo ottenuto il secondo posto nella sezione Emergenti del Premio Birraio dell’Anno.
Il 2026 è stato fino ad ora un anno d’oro che ha visto aggiungersi anche la Chiocciola Slow Food nella Guida alle Birre d’Italia 2027, assegnata ai birrifici che raggiungono il livello più alto per qualità, filiera e cultura birraria. Nell’edizione 2027 sono stati 51 in tutta Italia.